I diritti dei prestatori di assistenza dopo il d.lgs. n. 105/22

I diritti dei prestatori di assistenza dopo il d.lgs. n. 105/22

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Il contributo analizza le previsioni del d.lgs. n. 105/22 che, attuando la dir. 2019/1158, introduce alcune importanti novità in tema di equilibrio vita-lavoro per i genitori e i prestatori di assistenza.

Il d.lgs. 30 giugno 2022, n. 105 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1158: luci e ombre

Il d.lgs. 30 giugno 2022, n. 105 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1158: luci e ombre

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Maria Luisa Vallauri Professoressa associata di Diritto del lavoro, Università di Firenze 12 gennaio 2023 Il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, entrato in vigore il 13 agosto 2022, ha sciolto l’attesa per l’attuazione della Direttiva (UE) 1158/2019 relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. La ratio dell’intervento europeo ...

La trasparenza dei sistemi algoritmici utilizzati nel contesto lavorativo secondo il d.lgs. n. 104/2022

La trasparenza dei sistemi algoritmici utilizzati nel contesto lavorativo secondo il d.lgs. n. 104/2022

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Samuele Renzi Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Firenze 21 dicembre 2022 Con il d.lgs. 27 giugno 2022, n. 104, conosciuto nel dibattito anche come “Decreto Trasparenza”, sono state recepite nell’ordinamento domestico le previsioni della Direttiva n. 1152/2019, arricchendo il testo del d.lgs. n. 152/1997 in cui è fissato l’elenco delle informazioni che il datore è tenuto ...

Welfare e impresa comunità oggi. Ripensando Adriano Olivetti.

Welfare e impresa comunità oggi. Ripensando Adriano Olivetti.

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Bruno Caruso Professore di Diritto del lavoro e Diritto del lavoro dell’UE, Università degli Studi di Catania 29 marzo 2022 Pubblichiamo la presentazione utilizzata dal Prof. Bruno Caruso in occasione della lezione “Welfare e impresa comunità oggi. Ripensando Adriano Olivetti”, tenuta nell’ambito del Dottorato di ricerca in Giurisprudenza dell’Università di Catania l’8 aprile 2021.

La Corte costituzionale fa salvo il diritto al mantenimento del reo sottoposto a misure alternative alla detenzione

La Corte costituzionale fa salvo il diritto al mantenimento del reo sottoposto a misure alternative alla detenzione

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Il contributo esamina la sentenza costituzionale n. 137/2021 che si è pronunciata sul diritto al mantenimento ex art. 38, comma 1, Cost., con riguardo ai soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione.

Dopo la ratifica della Convenzione OIL n. 190/2019 su violenza e molestie nei luoghi di lavoro: un cantiere normativo ancora aperto

Dopo la ratifica della Convenzione OIL n. 190/2019 su violenza e molestie nei luoghi di lavoro: un cantiere normativo ancora aperto

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Il contributo analizza le questioni lasciate aperte, in particolare sul versante giuslavoristico, dopo la ratifica della Convenzione OIL n. 190/2019 e l’adozione del Testo Unificato.

Il lavoro digitale: una sineddoche divisiva

Il lavoro digitale: una sineddoche divisiva

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Bruno Caruso Professore ordinario di Diritto del lavoro e Diritto del lavoro dell’UE, Università degli Studi di Catania 2 dicembre 2021 Ringrazio gli organizzatori sia per l’invito, sia per il tema prescelto collocato ai confini estremi dell’attualità.  Mi limiterò ad alcuni spunti di riflessione da consegnare ai relatori come messaggi nella bottiglia che utilizzeranno come meglio vorranno. Non è ovviamente ...

Licenziamento del lavoratore disabile e accomodamenti ragionevoli

Licenziamento del lavoratore disabile e accomodamenti ragionevoli

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Sonia Fernández Sánchez Ricercatrice di Diritto del lavoro, Università di Cagliari 4 Giugno 2021 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 6497 del 9 marzo 2021, si è pronunciata sul licenziamento del lavoratore disabile e l’obbligo in capo al datore di lavoro di adottare i c.d. accomodamenti ragionevoli. Il caso tratta il licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del ...

Sanatoria 2020 in stallo. Il Viminale fa un passo avanti (e due indietro)

Sanatoria 2020 in stallo. Il Viminale fa un passo avanti (e due indietro)

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Il contributo esamina le recenti reazioni del Viminale in relazione ai gravi ritardi con cui sta procedendo l’esame delle domande presentate nell’ambito della procedura di sanatoria avviata dal “decreto rilancio” nel maggio 2020.